{"id":1510,"date":"2015-04-25T14:11:40","date_gmt":"2015-04-25T14:11:40","guid":{"rendered":"http:\/\/eduardomissoni.info\/?p=1510"},"modified":"2015-04-25T14:19:22","modified_gmt":"2015-04-25T14:19:22","slug":"scautismo-e-camminare-insieme-e-superamento-di-tutte-le-diversita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/eduardomissoni.info\/?p=1510","title":{"rendered":"Scautismo e\u0300 camminare insieme e superamento di tutte le diversita\u0300"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/eduardomissoni.info\/wp-content\/uploads\/Untitled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1511\" src=\"http:\/\/eduardomissoni.info\/wp-content\/uploads\/Untitled-207x300.jpg\" alt=\"Untitled\" width=\"207\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/eduardomissoni.info\/wp-content\/uploads\/Untitled-207x300.jpg 207w, https:\/\/eduardomissoni.info\/wp-content\/uploads\/Untitled.jpg 418w\" sizes=\"auto, (max-width: 207px) 100vw, 207px\" \/><\/a>Atti del Seminario<\/p>\n<p><strong>\u201cL\u2019Educazione Scout dinanzi alla sfida della Multiculturalit\u00e0\u201d<\/strong><\/p>\n<p>AGESCI, Regione Sicilia, Canicatt\u00ec 31.1.2015<\/p>\n<p><em>Intervento di Eduardo Missoni<\/em><br \/>\nNegli ultimi decenni abbiamo assistito all\u2019accelerazione del processo di globalizzazione, inteso come crescente interconnessione e interdipendenza dei popoli oltre ogni barriera geografica e politico-amministrativa. Si tratta di un processo che da un lato ha creato molte nuove opportunita\u0300, dall\u2019altro e\u0300 accompagnato dall\u2019emergere di sfide senza precedenti. Non possono sfuggire le crescenti disuguaglianze sociali ed economiche, il degrado ambientale derivante da modelli insostenibili di sviluppo, le persistenti disuguaglianze di genere, l\u2019iniqua diffusione di antiche e nuove malattie altrimenti prevenibili, l\u2019accentuarsi dell\u2019intolleranza culturale, etnica, religiosa, politica e le manifestazioni di discriminazioni di ogni genere.<br \/>\nQuotidianamente esposti all\u2019informazione sull\u2019evoluzione della situazione economica, rischiamo di non renderci conto di una crisi piu\u0300 profonda, una crisi strutturale, di sistema. Mentre i massimi responsabili delle istituzioni discutono sui modi migliori per assicurare la ripresa della \u201ccrescita\u201d, davvero pochi di loro s\u2019interrogano sulle conseguenze sociali dell\u2019applicazione di quel dogma economico che misura il successo in base al volume delle transazioni economiche. Gia\u0300 Bob Kennedy nel 1968 richiamava l\u2019attenzione dei suoi connazionali sull\u2019inadeguatezza del Prodotto Interno Lordo (PIL) come indicatore di progresso: \u201cIl PIL misura tutto, eccetto cio\u0300 che rende la vita veramente degna di essere vissuta\u201d. Nel suo \u201cConsumo e dunque sono\u201d Zygmund Bauman ci ricorda come la produzione di tutte le merci ha come destino ultimo il consumo. La spinta per favorire l\u2019incontro tra consumatori potenziali e i potenziali oggetti di consumo ha condotto alla mercificazione della societa\u0300 e di tutte le relazioni umane e ad un\u2019economia che deve fare affidamento sull\u2019eccesso e sullo spreco per riprodursi. Per far crescere rapidamente il PIL e\u0300 infatti indispensabile far prosperare il ricambio delle merci accelerandone l\u2019obsolescenza, affinche\u0301 nuovi consumi richiedano costantemente e in maniera crescente nuova produzione. Un\u2019economia che richiede un\u2019inesauribile fonte di risorse naturali ed un altrettanto inesauribile spazio per la discarica dei rifiuti che produce; un modello di sviluppo incompatibile con il carattere finito del pianeta e delle sue risorse.<br \/>\nSeguendo questo modello diviene indispensabile l\u2019accelerazione degli scambi commerciali liberandoli a tal fine da ogni possibile calmiere e regolamentazione. Di qui la riduzione del ruolo dello stato, la privatizzazione e la liberalizzazione dei mercati promossi dall\u2019ideologia neoliberale divenuta egemonica a livello globale e accompagnata dalla concentrazione della ricchezza in un numero sempre e piu\u0300 ristretto di persone. Un recente rapporto dell\u2019Oxfam calcola che entro la fine dell\u2019anno l\u20191% della popolazione mondiale controllera\u0300 il 99% della ricchezza prodotta dal pianeta; 85 persone super ricche possiedono oggi l\u2019equivalente di quanto detenuto da meta\u0300 della popolazione mondiale. Quelle stesse e\u0301lite che detengono il potere o di riflesso, l\u2019agenda politica globale, rinforzando cosi\u0300 il sistema e le sue iniquita\u0300.<br \/>\nSono stati cosi\u0300 progressivamente erosi i principi e le politiche della solidarieta\u0300 sociale, e con essi il senso di comunita\u0300 e di coesione sociale su cui gran parte del progresso umano era stato costruito. La Costituzione della Repubblica italiana (art.2) \u201crichiede l\u2019adempimento dei doveri inderogabili di solidarieta\u0300 politica, economica e sociale.\u201d Dobbiamo interrogarci sulla coerenza con il dettato costituzionale, e sul rispetto del dovere cui ci richiama, del nostro agire di cittadini e di quello delle istituzioni nello svolgimento delle funzioni politiche, economiche, giuridiche e amministrative.<br \/>\nGia\u0300 il fondatore del Movimento Scout, Robert Baden-Powell, per tutti noi B.-P., guardava agli Scout come cittadini del mondo, oggi piu\u0300 che mai, la patria di ogni Scout deve essere il mondo. In un mondo malato di competizione e sopraffazione, sono indispensabili solidarieta\u0300 e cooperazione cui la Promessa e la Legge Scout ci richiamano: sempre pronti a servire gli altri. Pensiero ed azione cosciente devono coniugarsi a livello locale e globale per affrontare le nuove sfide.<br \/>\nIl nostro locale si e\u0300 gia\u0300 fatto globale. La fuga da condizioni di vita sempre piu\u0300 difficili, dall\u2019oppressione o dal dilagare dei conflitti nei paesi di origine porta ogni anno nel nostro paese decine di migliaia di persone di lingue, culture, religioni e esperienze diverse. Non abbiamo piu\u0300 bisogno di partecipare a un Jamboree per una positiva interazione interculturale. Ogni giorno nelle nostre comunita\u0300 locali possiamo fare esercizio di quella fraternita\u0300 mondiale che lo scoutismo dovrebbe spronarci a vivere in prima persona. L\u2019essere Scout delle nostre organizzazioni si realizza anche aprendo le nostre comunita\u0300 e i nostri gruppi alle e ai giovani di ogni provenienza, facilitando attraverso le attivita\u0300 scout l\u2019incontro tra culture, religioni, esperienze, promuovendo la condivisione. Offrendo a tutte e a tutti, ognuna e ognuno con la propria diversita\u0300, le medesime opportunita\u0300, in ogni tappa del percorso dall\u2019ingresso nel gruppo, alla partenza e all\u2019impegno in comunita\u0300 capi.<br \/>\nLo scoutismo e\u0300 stato fondato sull\u2019incontro tra diversi. Sull\u2019isola di Brownsea dove volle sperimentare le sue intuizioni pedagogiche, B.-P. riuni\u0300 ragazzi di diverse classi sociali, e propose loro di vivere, lavorare e giocare assieme; per quell\u2019epoca una sfida notevole. Nei suoi scritti B.-P, torna spesso sul superamento nello scoutismo di tutte le differenze, tutti fratelli e sorelle della medesima famiglia. Amiche e amici di tutte e di tutti, per gli Scout le diversita\u0300 sono un patrimonio, un\u2019opportunita\u0300 d\u2019incontro e crescita individuale e di gruppo da vivere con gioia, primo passo per la costruzione di quel \u201cmondo un po\u2019 migliore di come lo abbiamo trovato\u201d, per la costruzione della Pace.<br \/>\nCome educatori con il gioco, l\u2019avventura e il servizio che dobbiamo saper coniugare al meglio in ogni branca in quella straordinaria esperienza che e\u0300 lo scoutismo, dobbiamo aiutare ogni ragazza e ogni ragazzo a scoprire e sviluppare i propri talenti. La Promessa scout nasconde il grande segreto del metodo e quel \u201cfare del mio meglio\u201d del testo della Promessa e\u0300 centrale per la sua comprensione. Solo la stessa ragazza o lo stesso ragazzo, e nessun altro, potra\u0300 giudicare se avra\u0300 fatto davvero \u201cdel proprio meglio\u201d per divenire Scout. Ma e\u0300 quel divenire Scout che portera\u0300 a compimento il percorso. Essere Scout e\u0300 infatti cosa ben diversa dal fare dello scoutismo o dal partecipare a un\u2019attivita\u0300 scout o ad un\u2019organizzazione che si definisce scout. E\u2019 l\u2019essere Scout (con la \u201dS\u201d maiuscola), il vivere appieno da adulti, responsabilmente, e in tutta la loro portata i valori della Promessa e della Legge, che ci permettera\u0300 di essere veri cittadine e cittadini del mondo, agenti di cambiamento e trasformazione sociale, per una societa\u0300 inclusiva, migliore fondata sulla cooperazione e la solidarieta\u0300, l\u2019accoglienza e il rispetto reciproco nella convivenza, l\u2019uso attento delle risorse. Un mondo di Pace e giustizia sociale, in pace anche con il Pianeta e le generazioni future.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Atti del Seminario \u201cL\u2019Educazione Scout dinanzi alla sfida della Multiculturalit\u00e0\u201d AGESCI, Regione Sicilia, Canicatt\u00ec 31.1.2015 Intervento di Eduardo Missoni Negli ultimi decenni abbiamo assistito all\u2019accelerazione del processo di globalizzazione, inteso come crescente interconnessione e interdipendenza dei popoli oltre ogni barriera &hellip; <a href=\"https:\/\/eduardomissoni.info\/?p=1510\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-1510","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-scoutismo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/eduardomissoni.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1510","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/eduardomissoni.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/eduardomissoni.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/eduardomissoni.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/eduardomissoni.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1510"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/eduardomissoni.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1510\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1512,"href":"https:\/\/eduardomissoni.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1510\/revisions\/1512"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/eduardomissoni.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1510"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/eduardomissoni.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1510"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/eduardomissoni.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1510"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}