{"id":1767,"date":"2017-03-26T12:38:12","date_gmt":"2017-03-26T12:38:12","guid":{"rendered":"http:\/\/eduardomissoni.info\/?p=1767"},"modified":"2017-03-26T12:39:58","modified_gmt":"2017-03-26T12:39:58","slug":"36-anni-fa-in-nicaragua-iniziava-la-campagna-di-alfabetizzazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/eduardomissoni.info\/?p=1767","title":{"rendered":"36 anni fa in Nicaragua iniziava la Campagna di alfabetizzazione"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/eduardomissoni.info\/wp-content\/uploads\/alfabetizacion.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1768\" src=\"http:\/\/eduardomissoni.info\/wp-content\/uploads\/alfabetizacion-300x199.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/eduardomissoni.info\/wp-content\/uploads\/alfabetizacion-300x199.jpg 300w, https:\/\/eduardomissoni.info\/wp-content\/uploads\/alfabetizacion-768x509.jpg 768w, https:\/\/eduardomissoni.info\/wp-content\/uploads\/alfabetizacion.jpg 965w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Marzo 1980. Arrivavo in Nicaragua. Iniziava in quei giorni la campagna di alfabetizzazione. Cos\u00ec la raccontavo nel mio libro <a href=\"http:\/\/eduardomissoni.info\/?page_id=379\"><em>Misa Campesina<\/em><\/a>.<\/p>\n<p>&#8220;Il raccolto dei fagioli procedeva bene. Le pianticelle, strappate dal terreno con tutte le radici e riunite al centro del campo, si erano seccate al sole. Ora i contadini battevano sui piccoli mucchi con un bastone, raccogliendo in un telo i fagioli che saltavano fuori dalle loro guaine. Quei fagioli costituivano il pasto base della popolazione locale e di qualche malcapitato volontario italiano.<br \/>\nAnche la \u201ccrociata\u201d di alfabetizzazione era andata bene e gli studenti dopo sei mesi nella monta\u00f1a da insegnanti, stavano ora rientrando in citt\u00e0. A Terrabona era stata organizzata una grande festa di chiusura. Ancora una volta le brigadas di alfabetizzatori sfilarono per il paese, ognuna preceduta da uno striscione o un cartellone con il nome della comunit\u00e0 dove avevano prestato il proprio servizio. I brigadistas entrarono in paese cantando o gridando consignas, le loro cotonas grigie ormai scolorite. Per molti studenti cittadini l\u2019alfabetizzazione fu la prima occasione per scoprire un\u2019altra parte, cos\u00ec diversa, del proprio paese. Una mondo che in certi ambienti, si preferiva non conoscere se non atraverso un\u2019immagine folcloristica. Molte famiglie benestanti non avevano permesso che i propri figli partecipassero a quella mobilitazione nazionale.<br \/>\nLa piazza dinanzi alla chiesa si riemp\u00ec di ragazze e ragazzi.<br \/>\n\u201cPu\u00f1o en alto; libro abierto!\u201d il grido echeggiava in tutto il paese.<br \/>\nIl sagrato della chiesa \u201cdi\u201d padre Jorge, torn\u00f2 ad essere il palco per l\u2019 \u201cacto pol\u00edtico cultural\u201d con l\u2019alternarsi dei discorsi dei responsabili locali della cruzada e semplici rappresentazioni teatrali. Anche To\u00f1o -il coordinatore della Giunta di Terrabona- prese la parola e con l\u2019occasione comunic\u00f2 la nomina di Salom\u00e9 &#8211; l&#8217;amico di El Rincon &#8211; a membro della Giunta in rappresentanza dell\u2019area rurale. La musica si protrasse fino a tarda notte.<br \/>\n\u201cTerrabona: territorio liberado del analfabetismo!\u201d. Forse non del tutto. Quelle percentuali &#8211; che su base nazionale sommavano ad uno straordinario e forse improbabile 12% residuo di popolazione analfabeta &#8211; non erano a volte del tutto affidabili. Forte era stata la tentazione in molti brigadistas di mostrare risultati migliori di quelli effettivamente ottenuti nel proprio lavoro di alfabetizzazione. In una gara di orgoglio, peraltro senza alcun premio in palio, avevano talvolta chiuso un occhio nel valutare i risultati della prova finale dei loro alunni. Certo \u00e8 che dovetti continuare a prescrivere farmaci usando opportuni disegnini.<br \/>\nEra altrettanto certo per\u00f2 che quegli ottantamila giovani relegati per cinque mesi nella monta\u00f1a con i campesinos, rappresentavano un segno tangibile della volont\u00e0 di cambiamento.<br \/>\nPurtroppo anche la Cruzada de alfabetizaci\u00f2n ebbe i suoi martiri. L\u2019assassinio di Georgino Andrade, il primo degli alfabetizzatori uccisi dalla contra, indic\u00f2 che c\u2019era chi il cambiamento non lo gradiva affatto La ex-guardia nazionale somozista si stava riorganizzando in bande armate, che avrebbero ben presto trovato nel nuovo presidente degli Stati Uniti, Ronald Reagan, il principale sostenitore.<br \/>\nAlcune famiglie contadine che avevano ospitato quei ragazzi nelle loro case per quel periodo, li vollero accompagnare fino a Terrabona; al momento di salutarsi la commozione era forte. I brigadistas lasciavano tra quelle montagne genitori, sorelle e fratelli adottivi.&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"border-radius: 2px; text-indent: 20px; width: auto; padding: 0px 4px 0px 0px; text-align: center; font: bold 11px\/20px 'Helvetica Neue',Helvetica,sans-serif; color: #ffffff; background: #bd081c  no-repeat scroll 3px 50% \/ 14px 14px; position: absolute; opacity: 1; z-index: 8675309; display: none; cursor: pointer;\">Save<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Marzo 1980. Arrivavo in Nicaragua. Iniziava in quei giorni la campagna di alfabetizzazione. Cos\u00ec la raccontavo nel mio libro Misa Campesina. &#8220;Il raccolto dei fagioli procedeva bene. 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