{"id":1945,"date":"2018-09-10T01:16:39","date_gmt":"2018-09-10T01:16:39","guid":{"rendered":"http:\/\/eduardomissoni.info\/?p=1945"},"modified":"2021-01-13T23:06:39","modified_gmt":"2021-01-13T23:06:39","slug":"lettera-aperta-a-proposito-di-evidenza-pubblica-e-trasparenza-la-nomina-del-direttore-aics","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/eduardomissoni.info\/?p=1945","title":{"rendered":"Lettera aperta &#8211;  A proposito di evidenza pubblica e trasparenza: la nomina del Direttore AICS"},"content":{"rendered":"<p>Venerd\u00ec 7 settembre nella sezione \u201cAmministrazione trasparente\u201d del sito web del Ministero degli affari esteri e cooperazione internazionale (MAECI) \u00e8 stata resa pubblica la rosa dei 3 nomi che saranno presentati al Ministro affinch\u00e9 ne proponga uno al Presidente del Consiglio per la nomina a Direttore dell\u2019Agenzia italiana di cooperazione allo sviluppo (AICS). La rosa proposta desta non poche perplessit\u00e0, sembra riproporre noti intrighi di Palazzo e lascia di fatto poche alternative al Ministro.<\/p>\n<p>Il 5 di marzo di quest\u2019anno, all\u2019indomani delle elezioni politiche e a met\u00e0 del proprio mandato quadriennale, la Direttrice dell\u2019AICS, Laura Frigenti, presentava le dimissioni; formalmente per \u00abragioni di carattere personale e la prolungata distanza dalla famiglia\u00bb, ma non possono essere escluse altre ragioni che senza eccessive dietrologie, ma con sufficiente conoscenza dell\u2019ambiente potrebbero essere ricercate piuttosto \u201cnelle resistenze e nelle diffidenze\u201d del corpo diplomatico \u201cche hanno imposto all&#8217;AICS un braccio di ferro continuo con la DGCS\u201d mancando quella stessa Direzione della \u201ccapacit\u00e0 di impossessarsi del ruolo politico che la legge le attribuisce, perseverando cos\u00ec nei tentativi che impediscano all&#8217;Agenzia di assumere lei quel ruolo\u201d come scriveva Carlo Ciavoni su Repubblica.it\u00a0 lo scorso 3 aprile. Un ruolo, quello politico, che chiaramente non spetta all\u2019Agenzia, cui invece la Legge attribuisce la fondamentale responsabilit\u00e0 di gestione e implementazione delle iniziative di cooperazione, peraltro con diverse criticit\u00e0 normative, che gi\u00e0 ebbi modo di analizzare in dettaglio in passato.<a href=\"#_edn1\" name=\"_ednref1\">[i]<\/a><\/p>\n<p>Il 30 di marzo la Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo (DGCS) del MAECI pubblicava l\u2019avviso pubblico \u00abper la selezione di candidature da sottoporre al Ministro per gli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ai fini della nomina del direttore dell\u2019Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo\u00bb. Evidentemente era urgente riempire il vuoto lasciato alla guida dell\u2019AICS.<\/p>\n<p>La legge n.125\/2014 di riforma della Cooperazione allo Sviluppo e istitutiva dell\u2019AICS stabilisce che: \u201cIl direttore dell&#8217;Agenzia \u00e8 nominato dal Presidente del Consiglio dei ministri su proposta del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, a seguito di\u00a0\u00a0 procedura\u00a0\u00a0 di selezione con <strong>evidenza pubblica<\/strong> improntata a criteri di <strong>trasparenza<\/strong> \u2026 tra persone di particolare e comprovata qualificazione professionale e in possesso di documentata esperienza in materia di cooperazione allo sviluppo.\u201d<\/p>\n<p>Lo statuto dell\u2019AICS stabilisce inoltre che le candidature alla posizione di Direttore sono valutate da una commissione esaminatrice nominata dal Ministro, che all\u2019esito del processo di selezione \u201cformula al Ministro una motivata proposta con almeno tre e non oltre cinque nominativi\u201d.<\/p>\n<p>Da pi\u00f9 parti si diceva che la nomina sarebbe dovuta avvenire entro la fine di giugno. Di fatti il termine per la presentazione delle candidature fu stabilito al 4 di maggio. Il 7 maggio veniva pubblicato l\u2019elenco delle 56 persone che avevano fatto domanda, mentre la Commissione esaminatrice fu costituita il 18 maggio.<\/p>\n<p>Considerando il carattere tecnico-politico della nomina era altrettanto evidente che si sarebbe dovuto aspettare la costituzione del nuovo governo a seguito degli esiti delle elezioni, ma certamente non per procedere nella selezione. Ciononostante, appena il 22 giugno, a poco pi\u00f9 di un mese della nomina della Commissione veniva reso noto l\u2019elenco di 39 candidate\/i ammesse\/i al colloquio.<\/p>\n<p>I colloqui di selezione si sono svolti a partire dal 6 luglio e si sono conclusi il 24 luglio. Pochi giorni dopo la conclusione dei colloqui nei corridoi della Farnesina erano gi\u00e0 noti i nomi, per alcuni versi discutibili, di una rosa di soli tre candidati individuati dalla Commissione per la presentazione al Ministro.<\/p>\n<p>Il 29 di agosto i presidenti delle federazioni di ONG di cooperazione allo sviluppo AOI, Cini e Link2007 incontravano il direttore della DGCS, Ambasciatore Giorgio Marrapodi, il vice-direttore, Min. Luca Maestripieri e il vice direttore \u2018reggente\u2019 dell\u2019AICS, Leonardo Carmenati (questi ultimi due peraltro tra i candidati al posto di Direttore AICS). In quella occasione i rappresentanti della Farnesina assicuravano che il verbale definitivo della commissione di valutazione e la rosa dei nomi &#8211; \u201cnon si sa se 3 o 5\u201d &#8211; era gi\u00e0 pronto dagli inizi di agosto e che si sarebbe proceduto all\u2019ufficializzazione dei nominativi rimasti \u2018in corsa\u2019 al ritorno dalle ferie del presidente della commissione (sic!). Sorprendentemente, nel verbale di quella riunione si legge anche \u201cche (purtroppo) nel Regolamento dell\u2019AICS \u00e8 prevista la possibilit\u00e0 che il Presidente del Consiglio (soggetto responsabile della nomina del direttore) scelga una persona altra.\u201d In realt\u00e0 una simile opzione di scelta discrezionale non \u00e8 prevista dalla normativa, e di fatto sarebbe in contrasto la procedura di \u201cevidenza pubblica\u201d e il principio di \u201ctrasparenza\u201d previsti dalla Legge; \u00e8 dunque curioso che sia emerso dalla menzionata riunione.<\/p>\n<p>Finalmente, quei tre nomi &#8211; tutti interni all\u2019amministrazione &#8211; sono ufficiali e ci si interroga sui criteri della \u201cmotivata proposta\u201d che far\u00e0 al Ministro la Commissione il cui giudizio di merito rientra nelle proprie prerogative di discrezionalit\u00e0. Certamente per\u00f2 qualche dubbio sulle scelte realizzate sorge spontaneo. Possibile che su 38 candidati ammessi, alcuni dei quali con elevate e diversificate competenze di gestione e direzione nella cooperazione allo sviluppo, e in altri ambiti e strutture complesse internazionali, la Commissione si sia concentrata su tre curriculum interni all\u2019Amministrazione del MAECI e dell\u2019Agenzia, piuttosto \u201cpiatti\u201d e situazioni per ragioni diverse almeno problematiche?<\/p>\n<p>\u00c8 certamente il caso dell\u2019attuale responsabile delle Relazioni istituzionali e comunicazione dell\u2019AICS, la cui principale esperienza in relazione alla cooperazione allo sviluppo si limita per lo pi\u00f9 alla stesura della legge di riforma come assistente parlamentare. Senza considerare l\u2019increscioso episodio di intimidazione di cui si sarebbe reso protagonista nei confronti dei sindacati al tavolo delle trattative, riportato da diversi organi di stampa e oggetto di interrogazione parlamentare.<\/p>\n<p>Si ravvisa invece un certo conflitto d\u2019interessi istituzionali nella candidatura del Vicedirettore generale della DGCS, organo di supervisione e controllo dell\u2019AICS. Controllore, candidato a controllato; plausibilmente una candidatura istituzionalmente concertata per ridurre ulteriormente la pur debole autonomia attribuita dalla Legge all\u2019AICS. Nonostante la buona reputazione come diplomatico e capace burocrate, manca per\u00f2 \u2013 come \u00e8 del resto normale in una carriera diplomatica \u2013 di esperienza concreta di gestione di iniziative e vissuto diretto a contatto con i bisogni delle popolazioni dei paesi partner di cooperazione allo sviluppo. \u00c8 casuale che la Commissione abbia limitato la rosa al minimo di tre persone esistendo certamente altri curriculum fortemente (e probabilmente pi\u00f9) competitivi da offrire come alternative possibili alla scelta del Ministro? \u00c8 casuale che nella lista non sia incluso nemmeno uno dei due candidati gi\u00e0 presenti nella lista dei 5 \u201cfinalisti\u201d nella passata selezione del primo direttore dell\u2019AICS, mentre un altro di quei \u201cfinalisti\u201d \u00e8 stato addirittura scelto come membro della Commissione esaminatrice?<\/p>\n<p>\u00c8 lecito pensare che il risultato fosse gi\u00e0 scritto prima di iniziare il percorso di selezione e che corrisponda ad una precisa strategia del Palazzo volta ad affossare una riforma sempre avversata.<\/p>\n<p>Rendere noti i criteri adottati sarebbe un significativo atto di trasparenza ed etica istituzionale.<\/p>\n<p>Sono parte in causa, non lo nego, ma \u201cA pensar male si fa peccato, ma spesso si indovina\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref1\" name=\"_edn1\">[i]<\/a> Missoni, E., \u00abIndirizzo politico, governo, controllo e attuazione nella riorganizzazione della Cooperazione Italiana\u00bb. Roma\u00a0: ActionAid, maggio 2015 (<em><a href=\"https:\/\/www.actionaid.it\/app\/uploads\/2015\/06\/Riforma-Cooperazione_Italiana.pdf\">https:\/\/www.actionaid.it\/app\/uploads\/2015\/06\/Riforma-Cooperazione_Italiana.pdf<\/a><\/em><em>).<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Venerd\u00ec 7 settembre nella sezione \u201cAmministrazione trasparente\u201d del sito web del Ministero degli affari esteri e cooperazione internazionale (MAECI) \u00e8 stata resa pubblica la rosa dei 3 nomi che saranno presentati al Ministro affinch\u00e9 ne proponga uno al Presidente del &hellip; <a href=\"https:\/\/eduardomissoni.info\/?p=1945\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[118,38,98,1],"tags":[120,52,84,94,119],"class_list":["post-1945","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-aics","category-cooperazione-allo-sviluppo","category-etica","category-uncategorized","tag-aics","tag-aiuto-pubblico-allo-sviluppo","tag-cooperazione-internazionale","tag-cooperazione-italiana","tag-trasparenza"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/eduardomissoni.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1945","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/eduardomissoni.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/eduardomissoni.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/eduardomissoni.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/eduardomissoni.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1945"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/eduardomissoni.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1945\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2487,"href":"https:\/\/eduardomissoni.info\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1945\/revisions\/2487"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/eduardomissoni.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1945"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/eduardomissoni.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1945"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/eduardomissoni.info\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1945"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}