{"id":3790,"date":"2026-03-29T16:08:39","date_gmt":"2026-03-29T16:08:39","guid":{"rendered":"https:\/\/eduardomissoni.info\/?p=3790"},"modified":"2026-03-29T16:13:09","modified_gmt":"2026-03-29T16:13:09","slug":"il-genere-nello-scautismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/eduardomissoni.info\/?p=3790","title":{"rendered":"La parit\u00e0 di genere nello scautismo"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-media-text is-stacked-on-mobile\" style=\"grid-template-columns:55% auto\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"716\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/eduardomissoni.info\/wp-content\/uploads\/Untitled-3-716x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3792 size-full\" srcset=\"https:\/\/eduardomissoni.info\/wp-content\/uploads\/Untitled-3-716x1024.jpg 716w, https:\/\/eduardomissoni.info\/wp-content\/uploads\/Untitled-3-210x300.jpg 210w, https:\/\/eduardomissoni.info\/wp-content\/uploads\/Untitled-3.jpg 736w\" sizes=\"auto, (max-width: 716px) 100vw, 716px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p>A novembre ho avuto il piacere di partecipare ad umportante riflessione promossa dalla Rete per la Parit\u00e0. Il mio intervento \u00e8 avvenuto a distanza, trovandomi all&#8217;estero. La trascrizione, che riproduco qui,  \u00e8 stata inserita negli atti del Convegno. <\/p>\n\n\n\n<p><em>L\u2019intervento di Eduardo Missoni sottolinea il ruolo<\/em> <em>dell\u2019educazione non formale, in particolare dello scautismo, nel<\/em> <em>promuovere parit\u00e0 e superamento degli stereotipi di genere.<\/em> <em>Ripercorre l\u2019evoluzione dalla separazione tra Boy Scouts e Guide<\/em> <em>alla coeducazione e alla diarchia adottata in Italia. Evidenzia<\/em> <em>resistenze culturali e \u201ctab\u00f9\u201d ancora presenti, ribadendo che solo<\/em> <em>educatori preparati e un cambiamento culturale profondo possono<\/em> <em>contrastare il monopolio maschile.<\/em><\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<p>Ho ascoltato volentieri e sono con voi dall\u2019inizio del convegno.<\/p>\n\n\n\n<p>Voglio ringraziare in modo particolare Rosa Oliva che mi ha dato l\u2019opportunit\u00e0 di essere qui con voi, cogliendo alcuni elementi della mia esperienza che possono essere utili a questo dibattito. Saluto volentieri non solo le mamme di scout, ma anche ex colleghe e colleghi della Cooperazione allo sviluppo che Vincenzo Pira ha menzionato poco fa.<\/p>\n\n\n\n<p>Riparto da una frase del presidente Amato: \u201cIl cambiamento va cercato altrove.\u201d Lui parlava dal punto di vista delle leggi, ma \u00e8 gi\u00e0 emerso negli interventi precedenti che uno di questi \u201caltrove\u201d \u00e8 senz\u2019altro l\u2019educazione. E non solo l\u2019educazione formale, cio\u00e8 quella scolastica e universitaria, n\u00e9 soltanto quella informale, che si sviluppa nell\u2019ambito familiare, nello sport o nei gruppi di amici. C\u2019\u00e8 anche quella che l\u2019UNESCO definisce educazione non formale: quella che avviene in organizzazioni e associazioni in cui l\u2019obiettivo educativo \u00e8 centrale e attorno a cui si struttura un progetto pedagogico. Ed \u00e8 proprio il caso dello scautismo.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo scautismo nasce nel 1907 con Robert Baden-Powell, un militare britannico divenuto celebre per la difesa di un assedio in Sudafrica. L\u2019idea originaria era quella di rafforzare il carattere dei giovani66 \u2013 donnEpotere: come superare il monopolio maschile \u2013 Gli Strumenti maschi britannici, che secondo lui stavano vivendo una fase di decadenza morale. Il movimento si diffonde rapidamente nel mondo grazie ai suoi scritti. A uno dei primi grandi raduni scout, Baden-Powell rimane sorpreso dalla presenza di un gruppo di ragazze organizzate come pattuglia scout. Si entusiasma: per l\u2019epoca era un\u2019idea rivoluzionaria pensare che anche le ragazze potessero vivere l\u2019esperienza dello scautismo. Tuttavia, la madre \u2014 di cultura vittoriana e molto conservatrice \u2014 si oppose all\u2019idea che le ragazze dormissero in tenda e affrontassero le sfide della vita all\u2019aria aperta. Cos\u00ec nacque un\u2019organizzazione separata per le ragazze, affidata inizialmente alla sorella di Baden- Powell, con risultati modesti. Sar\u00e0 poi la giovane moglie del fondatore a rilanciare con successo il movimento delle Guide a livello mondiale. Questa divisione tra organizzazioni femminili (Guide) e maschili (Boy Scouts) \u00e8 rimasta fino alla fine degli anni \u201960 e ai primi anni \u201970. In Europa, molte associazioni \u2014 tra cui quelle italiane \u2014 si sono trasformate fondendo le realt\u00e0 maschili e femminili. Nasce cos\u00ec la sfida della coeducazione: non pi\u00f9 educazioni parallele che si incontrano su temi comuni, ma un percorso condiviso, fondato sulla persona indipendentemente dal genere.<\/p>\n\n\n\n<p>Non tutte le organizzazioni hanno accettato questa evoluzione. In molti contesti culturali, mettere insieme ragazzi e ragazze \u00e8 rimasto un tab\u00f9. La coeducazione comporta una grande responsabilit\u00e0: se gli educatori non sono preparati a riconoscere e superare gli stereotipi, il rischio \u00e8 quello di riprodurre ruoli tradizionali \u2014 le ragazze in cucina, i ragazzi nelle attivit\u00e0 pi\u00f9 avventurose \u2014 anzich\u00e9 offrire a ciascuno la possibilit\u00e0 di scoprire le proprie inclinazioni personali.<\/p>\n\n\n\n<p>All\u2019interno dell\u2019Organizzazione Mondiale del Movimento Scout, il tema \u00e8 stato affrontato gi\u00e0 nei primi anni 2000. Ci si chiedeva se, in un contesto misto, le ragazze finissero per essere semplicemente \u201cone of the boys\u201d, adattandosi allo standard maschile dominante.<\/p>\n\n\n\n<p>La sfida era superare la dicotomia e la gerarchia di genere. Quando assunsi il ruolo di Segretario generale, la presidente del Comitato Mondiale era una donna senegalese: un fatto storico per un\u2019organizzazione tradizionalmente maschile. Tuttavia, proporre un avvicinamento e una possibile fusione tra l\u2019organizzazione mondiale delle Guide e quella dello scautismo misto suscit\u00f2 forti resistenze, soprattutto da parte dei Boy Scouts of America. Fu uno dei motivi che portarono alla mia uscita dall\u2019incarico.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel movimento si parlava dei \u201ctre tab\u00f9\u201d: guides, gays and God \u2014 il rapporto con le ragazze, con l\u2019omosessualit\u00e0 e con la dimensione religiosa. Questioni che continuano a generare tensioni a livello globale.<\/p>\n\n\n\n<p>In Italia, per\u00f2, esiste un\u2019esperienza particolarmente interessante: la diarchia. Nell\u2019AGESCI, ad esempio, ogni livello organizzativo prevede sempre una donna e un uomo in corresponsabilit\u00e0 \u2014 dai capi gruppo fino ai livelli nazionali. Questo significa che le scelte pedagogiche vengono discusse da due prospettive che devono trovare una sintesi. L\u2019attenzione \u00e8 centrata sulla persona, non sul sesso della persona, promuovendo una cultura dei valori \u2014 lealt\u00e0, servizio, amore per la natura, sostenibilit\u00e0 \u2014 pi\u00f9 che una cultura delle regole.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo scautismo pu\u00f2 essere uno strumento straordinario per superare il monopolio maschile, ma richiede educatori capaci di leggere le dinamiche di genere e di intervenire consapevolmente. In molti paesi persistono strutture culturali fortemente maschiliste, che giustificano l\u2019esistenza di spazi esclusivamente femminili come luoghi di emancipazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Concludo salutandovi dal Messico, dove oggi abbiamo una presidente donna, Claudia Sheinbaum, molto popolare e preparata. Eppure viene spesso attaccata con argomenti di stampo maschilista. Questo dimostra che non basta arrivare ai vertici delle istituzioni: serve un cambiamento culturale profondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche lo scautismo pu\u00f2 contribuire a questo percorso.<\/p>\n\n\n\n<p>Vi ringrazio moltissimo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A novembre ho avuto il piacere di partecipare ad umportante riflessione promossa dalla Rete per la Parit\u00e0. Il mio intervento \u00e8 avvenuto a distanza, trovandomi all&#8217;estero. La trascrizione, che riproduco qui, \u00e8 stata inserita negli atti del Convegno. 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