Videomemorie di un 19 di luglio…

Nel fare ripulisti ho trovato dei vecchi filmini… oggi ricorre l’anniversario del trionfo della rivoluzione sandinista in Nicaragua. Ho collegato le immagini il racconto di quella giornata che faccio nel mio libro Misa Campesina. Buona visione e buon ascolto! (il video è in spagnolo, ma il libro esiste anche in italiano!)

 

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Nuova edizione di un classico della salute globale

Elementi_2_prima_di_copertinaElementi di Salute Globale

Globalizzazione, politiche sanitarie e salute umana

Nuova edizione aggiornata

Eduardo Missoni e Guglielmo Pacileo
Prefazione (alla prima edizione) di Giovanni Berlinguer
Franco Angeli, 2016

Lo studio delle interazioni tra il processo di globalizzazione e la salute umana è l’oggetto di un’area di ricerca, formazione e di pratiche interdisciplinari consolidatasi negli ultimi quindici anni, che diversi autori ormai individuano come “Salute Globale” differenziandola dai più tradizionali studi di “sanità pubblica internazionale”.
Il testo, che si propone di iniziare allo studio della salute globale, guarda alla salute nella sua accezione più ampia, non solo come condizione fisica e mentale dell’individuo, ma anche nella sua correlazione con lo stato di benessere sociale. L’approccio quindi è interdisciplinare: affronta il tema in una dimensione transnazionale e globale, dove i determinanti sociali, economici e politici si intersecano tra loro con crescenti complessità al di là dei confini e delle relazioni bilaterali e multilaterali tra gli Stati nazionali al cui controllo sono sempre meno soggetti.
Dopo aver accompagnato generazioni di studenti Elementi di salute globale giunge finalmente a una necessaria seconda edizione, rivista, aggiornata e ampliata, che speriamo continui a risultare utile sia a chi per la prima volta si avvicina alle tematiche globali sia a chi, già in possesso di alcune nozioni, desideri riordinare i concetti acquisiti o orientarsi con più facilità nell’analisi del fenomeno in questione. Acquista

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Allerta Zika – intervenire sui determinanti

Il primo febbraio 2016 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha annunciato l’allerta globale per l’epidemia di virus Zika.

Questa infezione è trasmessa da zanzare del genere Aedes che trasmettono anche altre malattie virali come il dengue, la febbre gialla e il chikungunya. L’attuale distribuzione della malattie trasmesse da Aedes è legata a storici movimenti di persone e merci (la zanzara raggiunse le Americhe grazie al mercato transoceanico degli schiavi).  La diffusione delle zanzare Aedes è stata facilitata dalla crescita delle disugaglianze e la concentrazione di masse crescenti di popolazione che vivono in infime in condizioni igieniche, in infinite periferie urbane: senza accesso all’acqua corrente, senza sistemi di drenaggio delle acque reflue, senza sistemi fognanti, senza accesso a cure sanitarie, in mezzo a montagne di rifiuti e ricettacoli plastici frutto di un modello di sviluppo basato sull’obiettivo di una crescita economica indiscriminata e, per definizone, insostenibile. E’ stato anche dimostrato che le aree urbane non solo solo il luogo privilegiato della trasmissione delle malattie virali trasmesse da Aedes, ma – almeno nel caso del dengue – facilitano anche la crescita di ceppi virali con un accresciuto potenziale epidemico.

La risposta (principale) non è la ricerca di un vaccino, ma un radicale cambiamento di rotta per la trasformazione di sistemi sociali non solo iniqui, ma insostenibili. Un primo, piccolo passo dovrebbe essere quello della creazione di condizioni di vita umane nella vaste periferie urbane del mondo.

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Roma – Giovani italiani nelle Nazioni Unite una storia lunga oltre 40 anni (14.12.15) – Intervento di Eduardo Missoni

 

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Best wishes!

Christmas 2015 – New Year 2016

Dear friends,
my family has old maritime traditions. This year my father, last “sea captain” of his ancestry, set sail toward the infinite. He taught me “set your course toward far horizons and firmly keep the helmstock in that direction” and he taught me generosity; also his last words were: “Is there something I can do for you?”.
Today humanity is not navigating in calm waters, indeed it seems it has lost the compass. The mantra of economic growth, continuously pushes a dazed humanity indiscriminate consumption, independently from the real needs of individuals and communities. Humanity is slave of globalised economic interests and suffers the consequences of that “development” model: increasing inequalities in the distribution of resources, armed conflicts and social tensions, environmental degradation, dramatic climatic changes.
Interchanging ideas with my younger friends I share with them the need to have the chance to dream and design a different future. This is why I wish us all, not to resign to a world that is not as we wish it. Surely there is something that we may do for others, for humanity and the part of it which lives in every individual, for the Planet which belongs to all, and to which we all belong. Let’s imagine a different future and we will also be able to draw the course toward that horizon. Let’s firmly keep the ethical helmstock of our values and surely we’ll navigate in the right direction. Best wishes! Fair wind (and calm seas) in 2016!

Eduardo

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Auguri!

Natale 2015 – Capodanno 2016                                            Navidad 2015 – Año Nuevo 2016

(sigue texto en español)

Care amiche, cari amici,
la mia famiglia ha antiche radici marinare. Mio padre, ultimo “capitano de mar” della sua stirpe è salpato quest’anno facendo rotta verso l’infinito. Da lui ho tratto l’insegnamento “traccia la tua rotta verso orizzonti lontani e poi mantieni ferma la barra in quella direzione”, e ho appreso la generosità, anche le sue ultime parole sono state: “C’è qualcosa che possa fare per te?”
Oggi l’umanità non naviga in acque tranquille, e sembrerebbe che abbia perso la bussola. Inebetita dal mantra della crescita economica, che obbliga incessantemente a consumare in modo indiscriminato, indipendentemente dai veri bisogni delle persone e delle comunità, l’umanità è schiava di interessi economici globalizzati e soffre le conseguenze di quel modello di “sviluppo”: crescenti disuguaglianze nella distribuzione delle risorse, conflitti armati e tensioni sociali, degrado ambientale, drammatici cambiamenti climatici.
Confrontandomi con i miei amici più giovani ne condivido la necessità di poter sognare e progettare un avvenire diverso. Per questo auguro a noi tutti di non rassegnarci a un mondo che non è come lo vorremmo. C’è sicuramente qualcosa che possiamo fare per gli altri, per l’umanità intera e quella che c’è in ogni persona, per il Pianeta che è di tutti e al quale tutti apparteniamo. Immaginiamo un futuro diverso e sapremo anche disegnare la rotta verso quell’orizzonte. Teniamo ferma la barra etica dei nostri valori e navigheremo certamente nella giusta direzione. Auguri! e … Buon vento nel 2016!

Eduardo

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Navidad 2015 – Año Nuevo 2016

Queridas amigas y queridos amigos,

mi familia es de antiguas tradiciones marineras. Este año mi padre, el ultimo “capitán de mar” de su estirpe zarpó poniendo la ruta hacia el infinito. El me enseñó “traza tu ruta hacia horizontes lejanos y mantén firme el timón en aquella dirección”, y de él aprendí la generosidad: “Hay algo que pueda hacer para ti?” fueron también sus últimas palabras.
Hoy la humanidad no navega en aguas tranquilas , y parece haber perdido la brújula. Atontada por el mantra del crecimiento económico que obliga a consumir incesante e indiscriminadamente, sin relación con las verdaderas necesidades de las personas y de las comunidades, la humanidad es esclava de intereses económicos globalizados y sufre las consecuencias de aquel modelo de “desarrollo”: crecientes desigualdades en la distribución de los recursos, conflictos armados y tensiones sociales, degrado medioambiental y dramáticos cambios climáticos.
Dialogando con mis amigos más jóvenes, comparto con ellos la necesidad de poder tener chance de soñar y proyectar un porvenir distinto. Por eso deseo a todos nosotros de no resignarnos a un mundo que no es como lo quisiéramos . Seguramente hay algo que podemos hacer para los demás, para la humanidad entera y la que hay en cada persona, para el Planeta que es de todos y al cual todos pertenecemos. Imaginemos un futuro distinto y sabremos también trazar la ruta hacia aquel horizonte. Tengamos firme la barra del timón ético de nuestros valores y seguramente navegaremos en la dirección correcta.
Mis mejores deseos! Y … Buen viento y buena mar en el 2016!

Eduardo

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The donation potential of value-driven youth and non-formal education organizations: the case of the Scout Movement

goccia_di_sanguePaper presented by Eduardo Missoni at the ESTM residential course “Learning the best ways for caring fro blood donors”, European School of Transfusion Medicine, Milano, Italy, 3-5-12-2015.

 

Introduction
“NAPLES, Italy – One azure morning in December, Laura Cozzolino arrived at her corner cafe in central Naples and ordered her usual: a dense espresso, which arrived steaming hot on the dark marble counter.
She lingered over the aroma, then knocked it back in two quick sips. But instead of paying for one coffee, she paid for two, leaving the receipt for the other -a caffè sospeso, or suspended coffee- with the bartender for a stranger to enjoy” (20).

The “caffè sospeso” (Italian for a suspended or unaccomplished coffee), is a Neapolitan tradition that boomed during World War II and has found a revival in recent years during hard economic times. According to that tradition in Naples someone who had experienced good luck would order a “caffè sospeso” paying the price of two coffees but receiving and consuming only one. A poor person enquiring later whether there was a “sospeso” available would then be served a coffee for free. What motivates such a simple, anonymous act of generosity?
Open-source initiatives are another example of attitude toward donation. Open source initiatives appear in many forms, however two primary types can be identified: open source software and open source content: i.e. the creation of a body of knowledge, such as online discussion forums, consumers’ reviews, collaborative website tagging, online encyclopaedias, and others (18). Both open-source software and content projects are a collaborative endeavour of individuals, mostly young people, who volunteer their time, effort and skills to produce a product that is available to all. What is the vision they share leading to offer their time and expertise for free?
In London in 1909 a “Scout offered to show the way to a gentleman as his good turn for the day. When the stranger offered to pay for his trouble, of course the Scout said: No, thank you, sir. I am a Scout” (Baden-Powell (4)).
A surprising answer to the foreigner; in that situation he would have rather considered normal for the young boy to accept the proposed reward for the service. What does it mean “I am a Scout”?
The choice of generously donating, without an evident and immediate return characterises the three above referred experiences, and many more examples of similar individual and collective behaviours could be proposed.However, those practices contrast strongly with the characteristics of contemporary society which is predominantly based on exchange, and where giving is based on reciprocity -“do ut des”- and search for personal advantage, individualism and narcissistic consumption.
Indeed, the acceleration of the process of globalisation has pushed a process of cultural homogenisation, along with the adoption of a Western, neoliberal development model, based on the dogma of economic growth, competition and maximisation of profit, which in turn requires indefinite and unsustainable consumption of resources and production of waste.
Zygmunt Bauman’s “I consume, thus I am” well synthesises this contemporary way of recognising the existence of the human being. Indeed, the networks of human relations have been colonised by the devotion to consumption. The traditional sense of responsibility of ethical duty and moral concern for others, are transferred toward oneself, personal success and forecast of possible risks. “Responsible choices” today are associated with decisions that respond to the interests of the Self and answer to its wishes (5).

In contrast, increasingly young people spontaneously join to actively work for alternative structures and functioning of modern society, networking and organising around shared principles of cooperation and solidarity.
The Neapolitan tradition of the caffè sospeso inspires today many groups of people and lead to similar practice and more or less organised initiatives and solidarity networks in many countries around the world (26). Although the participation in the Open-source movement is often and individual choice, hundreds of organised groups have been established on that principle.

In the case of the Scout movement, today possibly the largest transnational youth-targeted non-formal education movement worldwide , its growth over more than hundred years is based on a well defined, values-driven educational method for “Good citizenship” (4) putting strong emphasis on helping others.

Several studies have explored the determinants of individual generosity and propensity to donation, and specifically blood donation, including the effect of people’s pro-social motivation.
However, the potential propensity to blood donation of groups of specifically organised around principles of solidarity and cooperation is still to be further explored. If we assume a high donation potential for people in this kind of organisations, the propensity to donate is probably much higher for young adults who spent many years of their childhood and adolescence in values-driven organisations whose objective is the education to social commitment, such as those belonging to the Scout Movement.
The objective of this paper is to preliminarily reflect on the donation potential of youth in value-driven non-formal education organisations, using the Scout Movement as a specific case.

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Scout con “S” (mayúscula) – en español

Foro Nacional de Jóvenes – Argentina 10 Octubre 2015

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Scout con “S” (mayúscula) – en español

Foro Nacional de Jóvenes – Argentina 10 Octubre 2015

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La salute principale obiettivo di sviluppo sostenibile “Perché nessuno resti indietro”

Relazione tenuta in occasione della presentazione del numero della rivista “Sistema Salute” del Centro Sperimentale per la Promozione della Salute e l’Educazione Sanitaria (CESPES) dell’Università degli Studi di Perugia, tenutasi il 23 Settembre 2015

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